Milano Docet: Armani Doc e Bassi Maestro fuori anche su vinile

La madonnina, il serpentone, l’hip hop e il filo conduttore che unisce il concept del disco: Milano. Bassi Maestro e Armani Doc inaugurano il 2026 con “Milano Docet”, già fuori da venerdì 16 gennaio su tutte le piattaforme digitali e adesso anche su vinile. Dopo essere stato disponibile in anteprima all’evento di Spectrumstore in concomitanza alla release ufficiale, la versione fisica tanto richiesta sarà acquistabile dalle 12:00 di venerdì 23 gennaio, in tiratura limitata, sul sito di RRC music.

Oltre alla classica versione base nera, i collezionisti potranno mettere le mani su una ricercata versione oro con pennellate “splatter” nere. Dopo l’ottimo WOP e il sequel di IDDU con il secondo volume, Armani Doc conferma la sua volontà di proporre un merchandising di qualità, oltre alle barre rap, portando di pari passo alla musica il percorso da indipendente con Think Fast Records.

Milano Docet è il momento più alto di Armani Doc

Se IDDU 2 e WOP non avevano lasciato molti dubbi sulle sue qualità, possiamo affermare che con Milano Docet Armani ha definitivamente spazzato via gli ultimi scettici. Non un punto di arrivo, forse neanche di partenza, ma sicuramente fondamentale nel percorso che il rapper classe ’95 sta portando avanti dal 2019. Questa volta accompagnato da Bassi Maestro, che di acqua sotto i ponti ne ha vista passare molta nel suo percorso ventennale.

Bassi Maestro non si smentisce dopo essere tornato sulla scena come producer

La decisione di tornare a sfornare beat ci ha senza dubbio fatto drizzare le antenne, ancor di più quando i prescelti sono le penne underground più interessanti del momento. Dopo aver prodotto interamente Panopticon, l’album di Caleydo, Bassi ha deciso di puntare coraggiosamente su Armani Doc, ormai da anni sempre più passaparola di un linguaggio ed uno stile hip hop credibili. Due peculiarità unite a una delivery e un’attitudine in cui il leggendario producer si riconosce nonostante le diverse generazioni di appartenenza.

Un disco con pochi feat. Essenziale e diretto. Dieci tracce che oltre al connubio tra Armani Doc e Bassi Maestro vedono le collaborazioni di Toni Zeno, Jack The Smoker e Sonnyjim. Il primo, tra i nomi più interessanti dell’ultimo anno, conferma l’ottimo momento di forma dando continuità a Weltanschauung Sambusoda. Jack, ormai caposaldo assoluto del rap italiano, mantiene invariata la sua energia assieme al rapper britannico, la vera novità del disco. Attivo dal 2006, l’artista di origini indiane porta una ventata d’aria fresca dando modo ai neofiti del rap inglese di scoprire un artista sottovalutato.

Perché il suono di Milano Docet è perfetto sul vinile?

Vi ricordate quando Armani Doc si fece notare nell’ormai disco culto Alta Moda firmato da Gionni Gioielli?

Da quel momento abbiamo subito associato il rapper milanese a un sound classico fatto di sample soul/blues e batterie degne del miglior Pete Rock. Con il passare degli anni il nostro Armani ci ha abituato a diversi tipi di beat, grazie a Tosses e al fidato Garelli, eppure il suono che ha definito il suo avvio di carriera è rimasto nel cuore e soprattutto nelle orecchie dei suoi ascoltatori.

Bassi Maestro, grazie al suo inimitabile taglio dei sample, ci ha riportato in questo senso al rap più classico, il cui suono si sposa alla perfezione con il fruscio del vinile. Alla sua magia, quella dei primi block party, in cui la musica black veniva diffusa tramite un giradischi. Un disco come Milano Docet, è sicuramente più apprezzabile tramite una modalità analogica, che permette di godere di ogni sfumatura, campione o batteria prodotta da Bassi Maestro. Un’occasione in più per ergersi dall’asettica monotonia degli streaming